Armocromia, ama te stesso, come valorizzarsi, come abbinare i vestiti, come abbinare, giulia barella, consulente d'immagine, torino, stagioni armocromia

CHE COS’è L’ARMOCROMIA?

L’armocromia nasce molto tempo fa grazie allo studio dei colori di Johannes Itten, pittore e insegnante al Bauhaus (una scuola di arte e design che operò in Germania dal 1919 al 1933) che per facilitare i propri studenti pensò di raggruppare i colori in insiemi corrispondenti ai colori che lui osservava al variare delle stagioni e che ritrovava nelle caratteristiche dell’incarnato, degli occhi e dei capelli del soggetto ritratto.

Ci tengo a sottolineare che l’Armocromia o analisi del colore non è una scienza esatta, come può esserlo la fisica o la matematica, ma si tratta piuttosto di un’arte.
L’armocromia si fonda sulla colorimetria, cioè sullo studio del colore e sulle applicazioni di quest’ultima in pittura, design e altre discipline; traslata successivamente al mondo del cinema e della moda.

L’armocromia è quindi uno studio che viene fatto sulla persona che va a definire in base al complesso cromatico di occhi, capelli e incarnato (che è quello predominante) quali sono i colori che valorizzano e illuminano di più la persona analizzata.

Analisi

step by step.

L’analisi avviene con il volto completamente struccato e coprendo i capelli.

I primi 3 step consistono nell’individuare il sottotono (caldo o freddo), il contrasto (alto o basso) e l’intensità (alta o bassa) con la tecnica del “draping” ovvero avvicinando al viso drappi di stoffa di diversi colori. Così facendo avremo i primi indizi su quale potrebbe essere la nostra stagione finale.

Una volta individuata la macrostagione si cerca di capire se la stagione di appartenenza sia assoluta o i colori che ci risaltano di più siano quelli di un sottogruppo.

LE STAGIONI

I —> Intensità alta
i —> intensità bassa
C —> sottotono Caldo
F —> sottotono Freddo

Le stagioni sono 4 e ognuna di queste è suddivisa in ulteriori 3 sottogruppi.

Se si appartiene a una stagione assoluta si prenderanno i colori uniformemente da tutti i sotto gruppi di quella stagione. Altrimenti si “scivolerà” nella stagione confinante prendendo alcuni colori da questa e perdendone alcuni di un sottogruppo della stagione assoluta.